30 dicembre 2006
Stamattina insieme al Sarnico e ad alcuni degli scout palestinesi siamo andati al monastero di Khoziba, un eremo con una lunga storia, e turismo solo negli ultimi vent’anni.
Appollaiato a lato di uno wadi , uno di quei paesaggi da Indiana Jones. Forse il luogo più bello visto fino ad adesso. Le grotte degli eremiti. La cappella ortodossa, il suo fascino e il suo “qualcosa”.
Dopodichè il deserto di Giuda, altro luogo magnifico, guardi i sassi e le pietre e sai che sono quelle che ha visto Gesù.
Meriterebbe la solitudine, non il transito di quaranta persone. Mi viene già voglia di tornare in questa terra, da solo, per viverla ancor più appieno. Sono luoghi da vivere nel silenzio e nella riflessione.
I resti della Gerico romana, il palazzo di Erode.
“Sono qui a Gerico, seduto su un masso al centro del palazzo invernale di Erode. Davanti a me il deserto di Giuda, e la strada romana per Gerusalemme, quella che tante volte ha percorso Gesù. Sono questi i luoghi, quei fatti sono veri. Non è una storia raccontata lontano, no. É qui. Tocco la terra quasi mi aspetto mi dica qualcosa, vorrei abbracciarla. Su quella via la parabola del buon samaritano, il cieco che cerca Gesù, e in quel deserto Gesù per quaranta giorni. Starei qua per molto tempo, questi luoghi ti pongono domande senza parole, attese e aspettative e vuoi starci per farne frutto, per capire o sentire o percepire qualcosa. È il senso dell’attesa e della nostalgia”.
Vedere la via che da Gerico porta a Gerusalemme e sapere che li Gesù è passato più volte, e a fianco le dune del deserto. E anche qui ci vorrebbe molto tempo per riflettere...
La chiesetta con le spoglie di Zaccheo e Lazzaro.
La serata, la cena, e la notte a casa di famiglie palestinesi. Grandissima ospitalità, cortesia, cordialità e amicizia. Sono come noi, ogni volta che lo scopro di un popolo è una cosa che mi stupisce, ma nella loro ospitalità sembrano vivere la dimensione del prossimo (la mamma ci dice: “siete come i miei figli”, ci da tutta la sua fiducia). Questo è un grande esempio per vivere la fede nella quotidianità.
Ci vengono offerti cibi particolari, mi colpisce particolarmente un insieme di spezie da mangiare con pane puciato nell’olio, molto buono! Ottimo vino, dolci, cibi e il thè! Qua pare vivano di thè...
I bambini delle elementari conoscono l’inglese, e anche i genitori.
Li sento fratelli, e già mi mancano, voglia di non allontanarsi, di non far morire questi sentimenti.
Scopro che Gerico si trova a trecento metri sotto il livello del mare, e che è la città più vecchia al mondo (qualcosa come 10000 anni).
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