mercoledì 14 febbraio 2007

allora è vero

ragazzi, non so come spiegarvi quanto sia stato bello rivedere ieri Abuna Feraz, volgio dire, le persone lì in Terra Sabta le abbiamo conosciute, ci abbiamo parlato, danzato e mangiato, ci hanno sorriso e accompagnati e ci hanno chiesto di non dimenticare.....e noi non abbiamo dimenticato, questo è poco ma sicuro, e continuiamo a pensare a quel posto e a quegli sguardi, al sole, alla roccia, alle lingue diverse, agli odori, l'umidità, il caldo e il freddo, i panorami, i taxi, i pullman, la musica, i fucili...tutto continua a girare nella nostra testa senza fermarsi. Qualcosa ce lo siamo portati a casa: dei bossoli, delle foto, degli orecchini che fanno infiammazione e ti fanno chiudere i buchi alle orecchie, dei narghilè, del cibo, delle spezie, degli indirizzi e-mail, una madonnina fluorescente, e queste erano le uniche cose concrete che ci erano rimaste in mano, le uniche prove tangibili di ciò che abbiamo visto e fatto; ma ieri, ragazzi, è stato diverso. Quando ho visto Abuna lì in mezzo a tutti, anzi QUI in mezzo a noi la prima cosa che ho pensato è stata: " ma allora è vero! allora è successo veramente, non me lo sono immaginato, io ci sono stata in Terra Santa!"
E' stata la prova che questo viaggio non è stato sterile e che se ci impegneremo di sarà un futuro e che le nostre conoscenze forse diventeranno vere amicizie, e che davvero loro non ci hanno dimenticati...è stata la prova di un legame vero che abbiamo creato, e io questo legame non lo voglio lasciar dissolvere.

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