ciao ragazzi, volevo rendere tutti partecipi di una cosa che mi è successa oggi...ero in biblioteca a studiare ( e a cercare parole che facessero rima con rino e che non fossero diminutivi, cmq...) linguistica (e qui vi chiederete e cosa cacchio centra?) e strano ma vero quello che stavo leggendo mi interessava ed a un certo punto mi sono ritrovata a leggere un capitolo sul mascherare con le parole la vera identità delle cose, si è partiti da esempi come bio-invasione, emissiioni eccessive di biossido di carbonio(ora arrivo al punto non temete) per poi parlare di espressioni come "soluzione finale" o "risanare" per parlare di sterminio o di "giubbe rosse" "yankeees", "crucchi" tutti nomi usati per non ammettere che chi si combatte è un uomo, per non dargli una vita un'esistenza dei sentimenti, per renderlo oggetto e mi è improvvisamente venuto in mente quello che ci è stato detto dall'abuna di taybeh, mi ha colpito proprio come un pugno nello stomaco, non è proprio lo stesso lo so, ma subito mi sono messa a pensare come ormai lì non sei più umano, sei il nemico o il terrorista e questa cosa mi ha fatto male, mi ha fatto tornare alla mente tutti i sorrisi o i malo modi delle persone che abbiamo incontrato erano umanissimi, eranbo veri e sentiti e mi ha fatto paura pensare che magari un giorno potrebbe disumanizzare anche me, farmi perdere la mia identità, il mio essere....mi ha terrorizzata.
Ho pensato al bambino pazzo del primo giorno di Gerusalemme (strano lo avevo quasi dimenticato) e mi sono chiesta "come si fa a pensare a questo bimbo come a una nemico o un terrorista?? rompiscatole pazzoiedi sì forse ma nemico... dieri proprio di no"
Allora mi ha colpito un altro pensiero...sta sera voglio essere testimonianza a costo di non essere ascoltata, di venire fermata perchè parlo troppo a lungo, di scoppiare a piangere io voglio che il mondo sappia cominciando dal mio clan!! ci provo promesso!!
e' vero, come ha detto dave l'unico modo per far si che qualcunocapisca cosa provi per qualcuno di speciale glielo devi far conoscere e io la voglia di conoscere la terra santa proverò a fargliela venire, non voglio più che le persone che vivono lì siano desumanizzate vogliono che vengano conosciute per quello che sono esseri umani con paure difetti pregi speranze e opinioni giuste o sbagliate che siano...questo è quello che voglio fare per iniziare la mia testimonianza il mio mandato...non so se ci riuscirò ma ci proverò...alla fine come disse Raul risorgendo dal sepolcro "siamo in missione per conto di Dio" e forse è vero un pochino...
vi prego pensatemi però, così almeno non sarò da sola sta sera, mi mancate tanto e il vostro appoggio sarebbe di grande aiuto, amici miei....volevo dirvi una frase che ho scritto la sera che io e Giulia abbiamo dormito insieme in famiglia..."sembriamo due amiche di vecchia data che si sono appena conosciute" e forse è proprio questo che siamo noi, il clan della freccia rossa terra santa 2006/2007.
un bacio, un abbraccio ed una lacrima
anna gabbiano tenace!!!
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