lunedì 8 gennaio 2007

eccomi qua, da Milano con furore...e con tristezza, non riesco a pensare ad altro che ai 10 giorni appena passati in Terra Santa, vorrei parlarne con tutti, ma allo stesso tempo vorrei tenermi tutto per me, conservarlo con gelosia come se il resto del mondo non potesse capire.
Non posso che accodarmi a tutto quello che è stato già detto la Terra Santa ti colpisce ti rimane dentro e tutto il mondo sembra così diverso: andare in macchina uscire di casa e uscire dalla propria città, non si può far altro che sentirsi in colpa e profondamente fortunati.
Di certo sono tornata ferita: ferita nel senso buono ( se ne esiste uno) vedere come le persone continino a vivere e a lottare nella quotidianità delle loro vite giorno dopo giorno, solo svegliarsi la mattina dev'essere una sfida e io probabilmente resterei a letto. Mi ha ferita vedere il muro, avere davanti agli occhi quella che può essere la brutalità e la cattiveria dell'uomo, vedere la fatica e la paura che ogni giorno questa gente si porta dietro, e mi ha ferita la loro gentilezza la loro accoglienza e i loro sorrisi, perchè con tutta sincerità non credo e non so se sarei in grado di comportarmi con tale altruismo. Mi ha ferita capire di essere lì inutile ed allo stesso tempo importante e fondamentale.
Adesso che sono tornata le domande martellano in testa, non c'è nemmeno una risposta solo tantissima confusione, sono tornata con una sola certezza: al mondo non c'è niente di ovvio. Mi chiedo cosa potrò fare per testimoniare per non dimenticare, mi chiedo se c'è qualcosa che si possa fare, mi chiedo se tornerò, mi chiedo se è vero che di pace ora proprio non si può parlare, mi chiedo quanto possa far male a chi vive lì dover ammettere una cosa simile e mi chiedo cosa farei io al loro posto.
Di sicuro la Terra Sabta mi manca in ogni aspetto è un luogo così inetenso che fa scaturire una miriade di emozioni, è un posto che lascia il segno e non solo in un ginocchio gonfio(come una melone oserei dire) ma nel profondo, spero di tornarci e di non dimenticarla mai.
Ringrazio tutti, ma proprio tutti prima di tutto i componenti del fantastico clan la nene, irene, checco, la fede,la cico, la vale e la vale, piro e fabri, luca e mirca, la giulia, carlo e la benni, richi, dave, don alberto, raul e susanna, ringrazio gli abuna conosciuti(firas e aquilino) ringrazio il prete di taybeh, suor donatella, il padre custode, ringrazio i ragazzi di Gerico e le famiglie che ci hanno ospitato, i ragazzi di gerusalemme e perchè no anche i muratori, i ragazzi di Taybeh (fra cui la nostra amica covone) ringrazio il deserto e il silenzio e ringrazio Dio con tutto il cuore.
Credo di avero rotto davvero abbastanza per ora. Ragazzi mi mancate davvero è strano essere a casa e non avere nessuno di fianco con cui condividere questa esperienza come lo potrei fare con voi, in un giorno abbiamo iniziato a parlare fra di noi di cose così profonde e così intime che parlarne con altri sembra strano e forse inappropriato.
buona giornata a tutti
shukran!! shukran a lot!!
anna

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